Primo
Queste sono le prime parole di quello che non vuole essere un diario, nè tanto meno una raccolta di opinioni. La volontà che digita i tasti della tastiera è quella di creare un’ agorà virtuale capace di raccogliere i miei pensieri. Ma non è un movimento monodirezionale, questo non è un pulpito, ma un non luogo dove potersi scambiarsi idee fuori dalla standardizzazione, dall’omologazione quotidiana. Al di là dell’autoreferenzialità, con la forza della logica e dell’esperienza della vita vissuta