Pa s si o ni T ri s ti

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Questo rimando spinoziano, non rimanda alle discussioni sul cambio di prospettiva delle nuove generazioni in merito al futuro, come del resto l’attualità editoriale ed accademica imporrebbe, ma rappresenta due poli, uno sentimentale ed uno culturale entro cui queste righe si collocano. Il testo di Benasayag e Schmit è interessante, come del resto la riflessione di Galimberti, ma quello che interessa è come coniugare il sentimento – la passione – con la realtà. Non mi riferisco alla dicotomia ragione – irrazionalità, ma al senso di straneamento, di spaesamento e nausea che la nostra società ci impone. Non si parla di morale, di giusto e sbagliato, sempre che tali termini abbiano un senso. Quello che mi interessa è stabilire con quale faccia posso guardare il mio prossimo, come posso camminare con lo sguardo rivolto in alto!?! Non è una questione retorica, e neanche buonista. Io sto esclusivamente ponendo una questione, un problema. Voglio che queste righe siano un pungolo, non per la vostra coscienza, quella è fuori dai miei interessi, ma per il vostro stomaco. La filosofia, la riflessione, la voglia di chiarire  …che in ultimo  non è altro che la necessità di essere rassicurati, di possedere i mondi – cose e concetti – che ci circondano. Voglio che di fronte a quei conati repressi che ci spingono al disinteresse, a fingere che certe cose non esistano o non ci riguardano ci sia una reazione, mi accontento anche solo di una contorsione delle vostre budella. Teoria e prassi.

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